
Autore: Stefano Ceccatelli
Ho appena finito di leggere una feroce ma gustosa commedia di Friedrich Durrenmatt dal titolo Franco quinto (quinto di una stirpe di banchieri, perfidi tutti ma sempre più incapaci), che mi arriva la notizia delle dimissioni dei vertici al completo della Barclays, terza banca inglese, uno dei colossi della finanza europea.
Riproponendo la domanda di Bertold Brecht se sia più pericoloso fondare una banca o svaligiarla, il suo allievo svizzero Durrenmatt propende senz’altro per la prima opzione.
In effetti le banche, la finanza, come gli ultimi sviluppi della grande crisi in cui versiamo ci mostrano, si rivelano sempre più palesemente, come la “longa manus”, per non dire le menti occulte, dalle cui scelte anche il nostro attuale assetto (democratico?) dipende.