Lo Scrittoio

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
LoScrittoio.it

Per un dibattito sullo stato della scuola in Italia

E-mail Stampa PDF

Autore: Stefano Ceccatelli

Qualche settimana fa la trasmissione televisiva “A sua immagine”, intitolata “Un Preside per amico”, raccontava la vicenda di Paolo Triggiano, un diciottenne di Arezzo che si era ammalato di leucemia ed era ricoverato al S.Anna di Pisa,  rischiando di perdere l’anno scolastico, quello della maturità. Vedi qui.

Il Preside Anselmo Grotti, che aveva vissuto nella sua vita un’esperienza simile, è anche un esperto di comunicazioni e di rete che sa quanto le nuove tecnologie possano unire e creare comunità, autentiche e non solo virtuali.

Ma le tecnologie moderne (lim, skype, parabole) non basterebbero senza la fondamentale volontà umana di interagire per aiutare chi è nel bisogno.

Si trattava di permettere al ragazzo, attraverso un sistema di “ponti web” di assistere dall’ospedale via video alle lezioni.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Luglio 2012 14:19 Leggi tutto...
 

Insieme per l’Europa

E-mail Stampa PDF

Autore: Stefano Ceccatelli

Ho seguito con passione il giorno 12 maggio 2012 in Palazzo Vecchio la terza edizione di Insieme per l’Europa, manifestazione promossa e animata da decine di movimenti e comunità cristiane in 140 città europee contemporaneamente.

Per informazioni cliccare qui.

Sul palco dello splendido Salone dei Cinquecento si sono alternati il filosofo Sergio Givone, il prof. Mario Primicerio, ex sindaco e attuale presidente della Fondazione La Pira, e l’economista Stefano Zamagni.

A Givone è stato chiesto come può l’Europa, che combina in sé tante diversità (religiose, culturali, linguistiche) riuscire a comporre una sintesi in cui ogni nazione si senta salvaguardata.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Maggio 2012 10:41 Leggi tutto...
 

Un Arcipelago di Attività Localizzate - Comunità Economica Territoriale

E-mail Stampa PDF

Il recupero dell'economia locale - non avulso dal globale -

pensato per la Piana Fiorentina ma che può essere messo in atto ovunque.

 

Autore Flavio Gori

 

La situazione attuale.

Gli anni conseguenti a una crisi di ampia portata come quella che stiamo vivendo sono storicamente un’occasione per porsi domande su ciò che è stato fino a questo punto fatto e cosa poter fare in modo da non tornare su simili problemi, che corrono il rischio di azzerare quanto prodotto in anni di lavoro. Nel caso specifico possiamo pensare a una crisi del modello che prevede un cambiamento epocale dell’economia, composto da un grande aspetto che a sua volta si ramifica in altri, ovvero quel che chiamiamo globalizzazione, un mondo sempre più interconnesso dove qui si producono cose che poi saranno consumate a New York o Nuova Delhi e viceversa. Tutto questo ha un costo in termini di ambiente e di variazione degli equilibri di vario tipo fin qui avuti che non sono facili da quantificare ma che hanno influito sul verificarsi della crisi, non meno che certe spericolate manovre finanziarie.

Uno degli aspetti cruciali è il fatto che simili economie sono vantaggiose solo a grande e grandissima scala, tagliando la strada alle piccole e piccolissime realtà economiche che, operando in massima parte a livello locale, regionale o nazionale avevano però reso possibile lo sviluppo economico del mondo nei precedenti secoli. Un buon numero di problemi la globalizzazione ha portato anche nella media impresa, spesso costretta ad accordi non facili con leCorporation di maggiore livello che hanno finito col preparare culturalmente per poi imporre non solo le leggi economiche ma anche molte delle leggi politiche e sociali nei Paesi dove si sono trovate a operare, in un intreccio di complessa decifrazione, ma certo poco positivo per buona parte dei soggetti interessati.

Ultimo aggiornamento Sabato 14 Ottobre 2023 21:07 Leggi tutto...
 


Pagina 24 di 33

Chi è online

 2 visitatori online