Il calore urbanoFlavio Gori: In queste ultime settimane siamo ritornati a parlare/ascoltare di caldo "estremo", "torrido" e naturalmente "devastante". I colpevoli di riferimento sono i soliti e più o meno le stesse sono le soluzioni proposte.
Dal mio punto di vista, prima di passare alla cosiddetta "transizione verde" made in EU, sarebbe interessante leggere qualche studio che ci riporti quanto calore la città sviluppa a causa degli alberi tagliati, del troppo cemento e asfalto, delle mura e dei tetti , dal metallo delle auto parcheggiate, dai condizionatori che buttano aria calda e per le pompe di calore, dai pannelli fotovoltaici posti sui tetti cioè proprio dalle soluzioni green. Ho posto questo desiderio, questa domanda alla IA Gemini di Google e quello che segue è un breve sunto della nostra conversazione.
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