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Technologic Republic: Non un programma, un invito

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The Technological Republic come invito alla costruzione della nuova élite tecnologica occidentale.

(da un dialogo tra Flavio Gori e ChatGPT)


Quando due dirigenti di Palantir, azienda co-fondata da Peter Thiel e legata a progetti sensibili nel campo della difesa e dell'intelligence, pubblicano un libro che parla del destino tecnologico dell'Occidente, l'operazione potrebbe apparire autoreferenziale. The Technological Republic, scritto da Alexander Karp e Nicholas Zamiska, non si presenta come un trattato sistematico, ma come una raccolta discontinua di osservazioni, riflessioni e aneddoti. Tuttavia, questa forma apparentemente frammentaria sembra del tutto coerente con lo scopo implicito dell'opera.

Ma forse non è un difetto: non vuole spiegare, vuole orientare — e soprattutto stimolare.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Agosto 2025 08:11 Leggi tutto...
 

Gli Artigiani dell’Ombra e dell'Invisibile

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Chi frequenta LoScrittoio sa bene che la scrittura, da queste parti, non è mai solo stile, forma o esercizio letterario. È anche — e soprattutto — un modo per interrogare il mondo. Il racconto che segue si colloca in quella zona liminale tra speculazione e immaginazione, dove la narrativa diventa veicolo per intuizioni profonde.

Non è fantascienza nel senso convenzionale, ma un tentativo di mettere in scena una domanda essenziale: e se la realtà non fosse ciò che pensiamo?

Se il nostro ruolo nell’universo fosse molto diverso da ciò che crediamo di aver compreso?

Con questo testo si apre un progetto più ampio, che proseguirà con un saggio filosofico-speculativo senza alcuna pretesa accademica, ma solo un riflessione sul rapporto tra coscienza umana, tecnologia e agenti non umani. Due testi, due piani diversi — ma forse non così distanti.

Vi invitiamo a leggere questo racconto come si guarda un’ombra in controluce: senza aspettarsi conferme, ma lasciandosi attraversare dal dubbio.

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Luglio 2025 15:21 Leggi tutto...
 

Tecnologia, spiritualità e potere. _2

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La spiritualità, in forme diverse, torna come fondamento politico e simbolico.

Conversazione con ChatGPT e Flavio Gori per LoScrittoio.it


5. Perché il sacro ritorna?

La domanda chiave diventa: perché questa convergenza verso la spiritualità?
Riassumiamo le risposte in quattro punti:

a. Crisi del senso moderno
La ragione moderna non basta più a dare orientamento: né alla persona, né alla civiltà. Il ritorno al sacro è un tentativo di rimettere radici nell’essere, non solo nella funzione.

b. Fallimento del globalismo tecnocratico
Il disincanto liberale ha lasciato spazio a una frammentazione identitaria: religione, mito, archetipi culturali riemergono come linguaggi di coesione.

c. Reazione al dominio dell’IA
L’automazione totale, paradossalmente, rilancia l’umano come ciò che non può essere simulato. Il sacro è l’irripetibile, l’incalcolabile.

d. Sovranità senza fondamento
Se la politica non ha più un ancoraggio “alto”, si riduce a mera gestione. Il sacro torna come garante di legittimità. Da Schmitt a Dugin, il “politico” resta sempre anche “teologico”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Luglio 2025 15:00 Leggi tutto...
 


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