Lo Scrittoio.it nasce grazie alla passione e la dedizione dei propri Redattori per gli argomenti scientifici in generale. La divulgazione della ricerca scientifica prodotta sia in ambito professionale che amatoriale, purché condotta in maniera seria, corretta, anche e soprattutto quando questa ricerca può condurre verso lidi apparentemente diversi dal classico, dall'accertato, purché basati su teorie autosufficienti.
Parlandone fra noi e confrontandoci con colleghi, conoscenti ed amici, siamo giunti alla conclusione che, per varie persone, fenomeni usuali che accadono ogni giorno sotto i nostri occhi, non sono ancora ben compresi. Come se essendo accadimenti "normali" finiscano per essere considerati "ovvii", pur senza capire i meccanismi che li generano e se questi sono in comune con altri fenomeni.
Abbiamo allora pensato che una parte de LoScrittoio.it potesse essere dedicata all'approfondimento della suddetta categoria di fenomeni, con parole semplici, senza banalizzare gli argomenti. Ci siamo anche chiesti se non fosse stato il caso di capire le strade teorico/empiriche che hanno portato le varie discipline oggetto della nostra Rivista, ad essere quello che oggi sono. I tragitti che hanno percorso, le alternative che si sono via via presentate, i motivi (giusti o sbagliati) per cui non sono state accettate, ovvero perché hanno introdotto variazioni superficiali o cambiamenti profondi nei tessuti iniziali. Dunque una storia ragionata della materia che metteremo in Rete a partire dalla Matematica, forse la madre di tutte le altre discipline tecniche. Abbiamo ritenuto necessario inserire la Filosofia fra queste materie scientifiche, sia come sottolineatura dell'importante contributo dato da questa materia (talvolta considerata esclusivamente umanistica) allo sviluppo (in certi casi rivoluzionario) della materie tecnico/scientifiche, sia per contribuire a ricreare quello spirito di collaborazione cui si accennava e che, a nostro avviso, tanto potrà offrire alla Ricerca in senso generale.
Allo stesso modo ci piace avere fra noi l'Archeologia, perché non vogliamo dimenticare chi siamo e cosa abbiamo fatto prima di oggi, specialmente nei tempi lontani, nella consapevolezza che in quei tempi si é originata la tecnologia che ci ha condotto a questi nostri tempi. Come anche siamo curiosi di sapere se il cammino percorso é scientificamente accertato o se, invece, qualcosa di incerto é presente anche nel nostro passato. Non solo nel nostro presente e futuro.
Ci piacerebbe se questa Rivista diventasse un punto di riferimento per tutte le persone appassionate di scienza, di cultura scientifica, siano essi scienziati o letterati, professionisti o Ricercatori amatoriali, a cui va riconosciuto il contributo dato all'avanzamento scientifico, anche in anni recenti. Sia a livello mondiale che italiano, negli anni '90 abbiamo visto svilupparsi una vasta popolazione di ricercatori amatoriali disposti a sacrificare il loro tempo libero e denaro personale per la Ricerca Scientifica pura. Ci pare un importante aspetto, da non sottovalutare. Sarebbe altrettanto gradita la collaborazione di insegnanti e studenti alla vita della Rivista, nelle forme che riterranno più idonee. Da parte nostra vorremmo proporre temi da sviluppare in classe e sul campo, alla ricerca di verifiche sperimentali legate agli aspetti più teorici, ma pur sempre in grado di sopportare verifiche sperimentali. Un progetto simile che mirava al coinvolgimento di studenti medi e radioamatori di tutto il mondo su argomenti relativi alla ricerca spaziale e le onde radio molto lunghe (Inspire Project, sponsorizzato moralmente dalla NASA), ha avuto un grande successo nel decennio appena trascorso e promette di allungare il periodo positivo anche nel nuovo millennio, specie negli Stati Uniti.
E questo pur richiedendo un impegno teorico, pratico e logistico, dovendo preparare e curare nei dettagli, spostamenti spesso da affrontare alle prime luci dell'alba, alla ricerca di spazi liberi per quanto possibile dall'inquinamento elettromagnetico, nemico giurato di simili registrazioni. Neanche i disagi prolungati nel tempo sono riusciti a fermare queste persone. Dunque é vero: la fame di cultura scientifica esiste. E sta crescendo. Un aspetto di carattere fondamentale sia per i Ricercatori che per i Giornalisti: la corretta esposizione del problema, deve venire prima della presentazione della soluzione. Un' apparente ovvietà se non si tiene conto che una soluzione gratis, ovvero senza prima informare correttamente del perché questa soluzione viene cercata, senza far capire il problema, é una soluzione per cui il lettore non specialista non coglie il significato. Allo stesso modo vogliamo porre attenzione alle notizie tecniche in relazione a determinati problemi, specialmente se questi portano con sé implicazioni che possono coinvolgere ampie fasce di lettori. Il Giornalista non dovrà dunque "braccare" il Ricercatore, né questi dovrà cedere alle lusinghe della prima pagina, che potrebbero rivelarsi a forma di boomerang, nel caso che queste "rivelazioni" non si rivelassero tali alla resa dei conti.
La scienza ha i suoi tempi e vanno rispettati, sia dagli scienziati che da tutti gli altri. Anche dal pubblico non specialista che non può invocare, chiedere o pretendere informazioni precise quando non vi é il tempo materiale per verificarle. Vogliamo dunque fare una Rivista seria, che informa e stimola riflessioni in maniera pacata e costruttiva, indirizzata a persone pacate. Persone in grado di scatenare violente battaglie intellettuali, senza mai perdere di vista il rispetto per sé stessi e per gli altri, anche se questi non hanno la stessa convinzione. Anche la scienza é bella, ma l'etica umana, il rispetto per il prossimo, devono essere primari anche e soprattutto in questi giorni. Nella vita non virtuale molti lo dimenticano. Noi non vogliamo farlo nemmeno nel virtuale. A tutti i Collaboratori diciamo un grande grazie per esserci e per continuare ad esserci. Le stesse parole che vogliamo dire ai Lettori, specie a quelli che ci faranno sentire il loro sostegno. Flavio Gori