Autore: Paolo Manzelli <pmanzelli@gmail.com>
Conoscere il passato per progettare il futuro è un detto
che prevede una continuità del sapere ormai illusoria.
Le vecchie concezioni lasciano oggigiorno rapidamente il passo
a nuove scoperte e nuove
teorie che modificano profondamente modelli cognitivi della scienza
e della cultura moderna.
Il sequenziamento del genoma umano ottenuto dalla Celera-Genomics
nel 2003 , ha definitivamente aperto una profonda rivoluzione
nella comprensione nelle "scienze della vita" . Il paragone
tra la lunghezza del genoma umano con quello dei corredi genetici
di esseri viventi assai meno evoluti , ha messo in evidenza che
la sequenza dei ribonucleotidi è assai minore nell' uomo
che non, ad esempio, negli anfibi e che comunque non è
piu possibile associare la lunghezza del genoma
alla evoluzione e la complessità che caratterizza la evoluzione
di un organismo vivente.
Inoltre la similarità delle sequenze genomiche di specie
altamente diverse quelle tra l'uomo, il moscerino delle frutta,
non permette di considerare il DNA come il carattere unico, determinante
la
bio-diversità nell'albero della evoluzione della vita.
Infine recenti studi hanno messo in evidenza che la percentuale
del DNA destinata a codificare le proteine è estremamente
ridotta mentre la
quantità della Molecola i RNA (trascrittoma), a cui era
stato attribuito il compito di trascrivere l' informazione genetica,
è enomemente più elevata così che il complesso
elle molecole i RNA è
stato chiamato RNA-WORD; in particolare il RNA -Ribosomatico rappresenta
80% del RNA cellulare e la sua funzionalità nell'assemblare
e regolare la composizione delle proteine non è stata
ancora completamene chiarita. Quindi diventa comprensibile il
perchè ci sia cosi poca differenza del patrimonio genetico
tra esseri viventi così distanti nell'albero della vita
, infatti non sono le sequenze
codificanti finalizzate a produrre proteine a fare la differenza
evolutiva , ma il sistema di regolazione che governa la differenziazione
della informazione biologica.
Le proteine stesse sono responsabili di molteplici processi
di sviluppo del regolamento metabolico dell'informazione biochimica
circolante in una cellula. La funzionalità di una proteina
infatti non
dipende esclusivamente dalla successione degli amminoacidi codificata
dall'azione di trascrizione di sezioni del DNA ne' dalla successiva
azione di traduzione dei vari RNA , che generano il polipettide
proteico lineare. Infatti la funzionalità dei patterns
attivi di ciascuna proteina dipende dal ripiegamento tridimensionale
(folding), che genera un'organizzazione di domini proteici distinti
con mdalità indipendenti dalla codificazione genetica.
Il controllo del Folding strutturale delle proteine è affidato
ad altre proteine con azione catalitica (operoni) del tipo Chapeiron
( accompagnatore) che
controllano anche la stabilita proteica in funzione del particolare
metabolismo cellulare.
Lo studio delle funzioni proteiche nella regolazione dei flussi
di informazione cellulare capaci di assolvere alla varie funzioni
vitali di ogni cellula , e stato chiamato "Proteomica",
prendendo a modello la parola Genomica.
La NANO-BIOELETTRONICA
Quindi per rimettere le conoscenze biologiche nella giusta
prospettiva dell' Era Post-Genomica e favorire una nuova presa
di coscienza bisogna innanzitutto riconocere che la trattazione
fino a oggi
condivisa dalla scienza biologica, è stata troppo simile
a quella di un sistema di produzione di proteine, visto attraverso
un modello meccanico di una catena di montaggio di una tipografia.
L' abbandono di tale modello biologico-meccanico, ormai evidentemente obsoleto, è quanto si è proposto l' OPEN NETWORK for NEW SCIENCE.
Nel nuovo paradigma delle Scienze della Vita il DNA è visto come un sistema "nano-bioelettronico" che emette bio-fononi per comunicare la informazione biologica.
In tal modo il DNA invece di essere considerato in gran parte
come Junk-DNA -(DNA-Spazzatura) in tutta la sua inutile lunghezza,
viene altresì ad avere un'ulteriore funzione bio-elettronica
capace di regolare il sistema dinamico della circolazione dell'informazione
biologica nelle cellula e quindi non solo essere considerato come
la banca dati della CODIFICAZIONE delle sequenze Proteiche ma
proprio in quanto tale funzione è con ogni evenienza solo
necessaria una piccola porzione codificante per proteine.